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La Casa Editrice

ALPES, UNA CASA EDITRICE, INTERVALLO COMPRESO, IN DUE TEMPI.
NUOVO LO SPIRITO, STESSO L’AMORE PER IL LIBRO E LA CONOSCENZA

C’è sempre una storia in ogni cosa con tanto di fascino incorporato. Le case editrici sono di per sé miniere di preziosi, centraline di raccolta di storie e percorsi che intersecano la Storia maggiore, porti di sbarco di idee, talvolta conflitti di idee che recano l’impronta del proprio tempo. La storia della casa editrice Alpes è materiale buono per un libro, non di cappa e spada ma di cronache, costume e avventura insieme. È una storia in due tempi (per il momento). In mezzo, il succedersi di un paio di generazioni nel movimento incerto e contraddittorio delle cose umane.

Il primo tempo ci porta indietro al principio del secolo scorso: nasce nel 1921, fondata da Franco Ciarlantini, giornalista, scrittore, politico, ma soprattutto spirito irrequieto, esploratore curioso del mondo. La casa editrice ha sede a Milano, ha vita breve (nel 1932 avviene lo scioglimento e la messa in liquidazione della società), ma significativa e intensa nel panorama editoriale del regime. Risente certamente del momento storico, ma ha una linea editoriale all’insegna della ricerca e dell’apertura culturale che le conferiscono una fisionomia molto al di là dei confini di una cultura “strapaesana”, provinciale e retrograda, promossa dalla propaganda ufficiale. In dieci anni di attività pubblica diverse collane, opere fuori collana, saggi storico-politici, tanta narrativa, romanzi destinati a un pubblico vario, con una predilezione spiccata per l’editoria di viaggio perché l’editore per primo viaggia molto ed è scrittore di viaggi.

Già allora, sia pure con caratteristiche diverse dalle attuali, la crisi libraria si fa sentire. Ciarlantini pensa di attenuarla superando schemi rigidi e rivolgendosi a un pubblico vasto, educando all’amore del libro tutti gli strati della popolazione ( in questo gioca un ruolo decisivo la sua formazione da maestro), anche esaltando il genio italico, secondo i criteri del momento. È il caso della collana “Viaggi e scoperte di navigatori ed esploratori italiani” che vuole valorizzare le imprese degli Italiani nel mondo,e i libri di viaggio di Mario Appelius, giornalista di regime, collaboratore del Popolo d’Italia. Molte le traduzioni di narrativa, Conrad, Rilke, Chesterton, Bronte, Flaubert, e di opere teatrali. La Alpes lavora anche a stretto contatto con le Edizioni di Solaria e quelle dei fratelli Ribet per le quali si occupa della distribuzione dei primi titoli pubblicati. Ricca è la collezione del “Teatro”. Tra gli autori italiani vanta, oltre ad Mario Appelius, Lorenzo Viani, pittore e scrittore; Corrado Alvaro. Poco noto è il fatto che quando Alberto Moravia fa il suo esordio letterario col romanzo Gli Indifferenti, lo pubblica la Alpes. La politica editoriale dunque diversifica l’offerta a caccia di nuovi lettori e conquista spazi di libertà e persino di fronda.

Ampio salto temporale. La seconda vita dell’Alpes comincia nel 2005. A distanza di tanti anni, Roberto Ciarlantini, nipote di Franco, dalle ceneri di quell’esperienza fonda una casa editrice, dopo aver acquisito esperienze decennali in ambito editoriale. L’idea è sua e di altri due amici, tre soci accomunati dalla passione per la lettura e per le sfide imprenditoriali in ambito culturale. Naturale la decisione di chiamarla Alpes, con le dovute differenze di epoca e mentalità, a segnare una continuità con una visione editoriale aperta, dinamica, attenta alla realtà nella sua complessità e ai cambiamenti sempre più repentini che contraddistinguono il nostro tempo. In quest’ottica la casa editrice non è concepita come luogo di separatezza, ma come officina artigianale dove competenze e saperi professionali degli autori incontrano figure professionali che si prendono cura con dedizione partecipe delle opere e le accompagnano nel complesso cammino attraverso il quale i libri prendono forma. Il principio ispiratore è che i libri sono creature vive, ben oltre la destinazione commerciale, da seguire dall’ideazione alla realizzazione fino alla delicatissima tappa della distribuzione. La suddivisione dei compiti è fondamentale, ogni socio ha il suo ruolo: un capo redazione con esperienze ventennali nel campo delle pubblicazioni scientifiche, un esperto in gestione aziendale, un grafico di grande forza comunicativa.

Studi in medicina, Roberto Ciarlantini privilegia certamente nelle sue pubblicazioni le materie medico-scientifiche, la psichiatria, la psicologia, le psicoterapie, la medicina, ma non sono tralasciati i campi d’indagine d’ispirazione antropologica e filosofica al punto di incontro dei saperi, senza alcuna ottica dogmatica né pregiudiziale.

“Psicoterapia e cultura”, a cura di Piero Petrini e Andrea Balbi è stata la prima collana realizzata e da allora molte altre ne sono seguite. Tra la rosa degli autori, nomi di grandissima risonanza nell’ambito psichiatrico e psicoanalitico: il professor Bruno Callieri (presidente onorario della società italiana per la psicopatologia, professore di psicopatologia allo studio roteale), il professor Vittorio Guidano (uno dei maggiori psicoterapeuti degli ultimi quaranta anni e protagonista a livello internazionale dell'approccio psicoterapeutico noto come "Terapia Cognitiva"), gli psichiatri Pietro Bria, Piero Petrini, Luigi Janiri, Alberto Siracusano, Giuseppe Ducci, Piero Sangiorgio, Massimo Di Giannantonio, Massimo Biondi e gli psicoterapeuti Alberto Zucconi, Camillo Loriedo, Luigi Onnis, Leonardo Ancona, Pio Scilligo, Arrigo Pedon, Mirella Baldassarre, Filippo Petruccelli, Sara Russo, Patrizia Moselli, Rodolfo De Bernart, Giusseppe Ruggeri, Margherita Spagnuolo Lobb, Tonino Cantelmi, Luigi Cancrini, Stefania Borgo, Lucio Sibilia e altri ancora. Inoltre è stata inaugurata la collana di Criminologia e Scienze Sociali Forensi diretta da Luciano Fargnoli, le cui prime due pubblicazioni sono intitolate la prima "La violenza, le responsabilità di Caino e le connivenze di Abele" e l'altra "(Al di là del) bullismo". La casa editrice può vantare anche il contributo e la consulenza di Doriano Fasoli, giornalista, scrittore, didatta, insignito nel 1999 del premio Musatti dalla Società Psicoanalitica italiana, si occupa soprattutto di psicoanalisi e letteratura.

Se da una parte l’offerta è inevitabilmente destinata alla preparazione e all’aggiornamento di professionisti della medicina e della psichiatria anche attraverso la pubblicazione di riviste specialistiche, realizzate in collaborazione con la Società italiana di Psichiatria, dall’altra l’intento è divulgativo e unici requisiti richiesti al lettore sono amore per il libro, personale curiosità, spirito di ricerca. Vanno in questa direzione la collana di cultura narrativo-psicologica e la collana di psicopatologia umoristica, avviata con il riuscitissimo “Scusate il disturbo” del dottor Lorenzo Recanatini (trattato umoristico sui disturbi di personalità corredato da vignette), seguito da “Tolgo il disturbo”. Quindi la collana umoristica nel campo della psicologia e della psicoterapia, inaugurata con il volume di Bernhard Trenkle, “Curare ridendo”.

Ultimo ma non meno importante ambito d’attività, la promozione e la vendita diretta attraverso l’assidua partecipazione a convegni scientifici, a eventi editoriali e fiere per essere visibili e presenti sia tra gli addetti ai lavori che presso il grande pubblico.

La casa editrice è aperta a qualsiasi contributo d’idee, rispettosa del gioco delle parti che richiede all’editore d’essere non solo artefice e produttore di cultura, ma anche imprenditore, capace di assumere il rischio delle sue scelte. Una collana tira l’altra: a fare i libri, nonostante tanti limiti e difficoltà in questa difficile congiuntura economica, ci si prende gusto. Così vivono la professione Roberto Ciarlantini e gli altri soci fondatori: il piacere di pubblicare è tale che l’ultima sfida è stata realizzare una collana di poesia e una di narrativa. E chissà che la Alpes del duemila non tenga a battesimo un novello Moravia.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito della Casa Editrice: www.alpesitalia.it